Secondo principio di equivalenza
Il secondo principio di equivalenza delle equazioni dice che:
Moltiplicando o dividendo entrambe i membri di un'equazione per una stessa quantita' diversa da zero l'equazione resta equivalente alla data
esempio:
3x = 6
divido da entrambe le parti per 3
intendiamoci: potrei dividere per qualunque numero che non fosse zero ma io divido per il numero che c'e' davanti alla x per lasciare la x da sola e cosi' risolvere l'equazione
3x        6
---- = ----
  3        3

semplifico

x = 2
e' la soluzione
il secondo principio sara' utilissimo da usare quando avremo delle equazioni con denominatori numerici. Infatti dopo aver fatto il minimo comune multiplo fra entrambe i membri potro' eliminare i denominatori ( equivale a moltiplicare entrambe i membri dell'equazione per il minimo comune multiplo).
Ne riparleremo negli esercizi

Pagina iniziale Indice di algebra Pagina successiva Pagina precedente